Start Kit Pannolini Lavabili
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Considerazioni sui pannolini monouso: utili solo per i genitori. Il pannolino usa e getta che dai primi anni 70 sono diventati l’unico articolo indispensabile per la gestione di un neonato gode praticamente del monopolio in questo settore godendo di un a concorrenza incontrastata. Sebbene non ci risparmi affatto il contatto con la cacca dei nostri pargoletti, ci dà l’illusione di interpretare al meglio questa tradizione «igienista». Inventato per i genitori più che per i bimbi, è apprezzato per la semplicità rituale: si impacchetta l’escremento, si getta nella spazzatura e amen. |
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I pargoletti vivono i primi tre anni della propria vita con i genitali avvolti in sacchetti di plastica non traspiranti. Dal punto di vista delle aziende è un sistema a catena che «funziona»: le reazioni automatiche di arrossamenti e dermatiti garantiscono risultati ad ampio raggio, alimentando un’industria fiorente di creme, unguenti e salviettine. Per di più le industrie del monouso hanno la garanzia di fidelizzare con i «piccoli clienti inconsapevoli» fino ad un’età avanzata. Sentendosi asciutti, i bambini non percepiscono la reazione di causa effetto tra stimolo e funzione. In questo modo protraggono per più tempo, anche fino ai 3 anni, l’uso del pannolino. In totale sono circa 5000 pannolini. Se fissiamo la spesa minima di circa 30 centesimi a pannolino, alla fine della fiera, nel migliore dei casi, abbiamo speso 1500 euro. Allo stesso tempo avremo prodotto circa una tonnellata di rifiuti solidi urbani. Ma torniamo alla psicologia della cacca. La percezione di compiere un gesto di civiltà, come dicevamo, è solo illusoria. Un corretto smaltimento dei rifiuti prescrive di gettare gli escrementi nei WC e non nei cassonetti dei rifiuti. La cacca e la pipì con tutta la carica batterica rimangono a cielo aperto nelle discariche, mentre il supporto resterà ancora per circa 500 anni prima di arrivare ad una completa decomposizione. L’alternativa è finire nell’inceneritore per trasformarsi in diossina e polverizzarsi in microparticelle. L’essenziale è invisibile agli occhi, ma anche ai polmoni... I pannolini monouso si sono imposti con la promessa di affrancare l’uomo, e soprattutto la donna, da secoli di schiavitù. Spinti dal claim «tranquillo e asciutto», grazie all’introduzione di gel superassorbenti realizzati con polimeri di origine petrolchimica, hanno sviluppato una capacità assorbente molto elevata e possono trattenere fino a 30-40 volte il loro peso anche sotto pressione. Meraviglia della tecnica: la pipì non esce anche se il bambino si siede sul pannolino bagnato. Il resto è costituito da pellicole in polipropilene, rivestimento in polietilene e un cocktail di profumazioni, additivi, creme su cui non ci è dato sapere, se non attraverso indagini di laboratorio. Nel maggio del 2000 un’indagine di Greenpeace mise in evidenza la presenza di componenti pericolose come la tributilina di stagno, successivamente messa al bando dalla commissione europea. Ad oggi non disponiamo di test convincenti che ci assicurino sull’assenza di prodotti potenzialmente tossici o cancerogeni. Quello che sappiamo però è che a causa della mancanza di traspirabilità, le dermatiti da pannolino sono diventate sempre più frequenti. Le irritazioni, secondo le statistiche dell’Associazione medica americana, riguardano il 54% dei bambini. Il surriscaldamento provocato dalla barriera di materie sintetiche, inoltre, lo ha dimostrato un’ormai nota ricerca dell’Università di Kiel, provocherebbe un pericolo di danneggiare lo sviluppo dei testicoli e la futura fertilità. |
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La decrescita felice porta sviluppo. A questo punto quello che ci sembra sensato fare è prendere in considerazione i pannolini in tessuto lavabile che sono ovviamente meno comodi, meno comodi si intende per l’adulto nella gestione e nella praticità, ma non certo per il bambino. |
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| Il pannolino lavabile offre inoltre un grande risparmio non solo a valle della catena produttiva, ma anche a monte poiché necessita di molta meno acqua per produrlo oltre a non richiedere in fabbrica l’uso di alcuna sostanza chimica e a non godere di grandi campagne pubblicitarie che ricadrebbero inevitabilmente sul prezzo finale del singolo pezzo.
Cosa da non sottovalutare: i pannolini lavabili non avendo quei gel fortemente assorbenti che lasciano al bambino la continua sensazione di asciutto anche con grandi quantità di pipì, possono essere un ottimo viatico per avvicinarlo all’uso del vasino anche già prima dei 2 anni di età. Avvertendo quel senso di disagio dopo la minzione il bebè riesce ad associare con più anticipo la causa-effetto del suo stato di malessere rispetto al coetaneo che usa il monouso. Quindi il genitore riesce molti mesi prima a far fare i suoi bisogni nel vasino e nel WC. A questo proposito consigliamo di leggere l’ottimo libro |
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I pannolini rilavabili in lavatrice sono...
... meglio per il tuo bambino
Il tessuto naturale e traspirante dei pannolini lavabili riduce il rischio di surriscaldamento, che è particolarmente importante per i maschietti (temperatura dei testicoli). Dato che all’inizio sono molto voluminosi, con i pannolini lavabili il bambino mantiene una corretta posizione, come raccomandato dai medici per un salutare sviluppo delle anche.
...meglio per i genitori
Usare pannolini in tessuto insegna molto precocemente al bambino a riconoscere la connessione fra fare pipì e sentirsi bagnato. Ne risulta il fatto che comunemente i bambini che usano i pannolini di stoffa si controllano prima.
...meglio per il budget
Usare Popolini ti fa risparmiare € 1.000. I costi per iniziare sono alti ma si ammortizzano in meno di un anno.
...meglio per l’ambiente
Un solo bambino usa circa 5000 pannolini usa e getta che corrispondono a 1 tonnellata di immondizia.
Anche se meno dell’1% della popolazione è composta da bambini in età da pannolino, i pannolini-gettati contribuiscono per l’8% al totale della spazzatura. Usare pannolini in tessuto è quindi un contributo molto importante alla riduzione della produzione dell’immondizia.
Senza contare che influiscono per un a percentuale molto più alta sul bilancio famigliare.
Così facile...da mettere!
Tessuti e modelli funzionali rendono il cambio con i pannolini lavabili facile come con l’usa e getta. Sono confortevoli da indossare e facili da mettere. Abbiamo una vasta scelta di modelli per esaudire le preferenze, di ognuno.
...da lavare!
Si lavano semplicemente mettendoli in lavatrice da 60°(ecologicamente sensato) a 95° insieme ad altra biancheria. Non è necessario stirarli.
Non usare l’ammorbidente o prodotti chimici.
Usa i detersivi biodegradabili .
- Mettere il velo raccogli feci nel pannolino
- Chiudere il pannolino
- Buttare il velo con le feci nel WC
- Mettere il pannolino sporco nel secchio
- Lavare ed asciugare con l'altra biancheria a 60 gradi.
Nel nostro shop proponiamo lo Start Kit di pannolini in tessuto stay dry di 10 pannolini più una mutandina impermeabile che va fatta indossare sempre sopra per contenere il bagnato.
Nel kit sono compresi anche una scatola di veli raccogli feci in cellulosa con 100 strappi, che è l’unica parte da buttare nel WC insieme al residuo solido.
Esiste un blog, con dei video mostriamo come indossarli , clicca qui
Il nostro catalogo è completo: offriamo vari modelli anche tutto in uno più simili a quelli monouso ma adatti per la lavatrice.





