“Le Pentole della SALUTE” – Cibo SANO in Pentole SANE
L’alimentazione è alla base della nostra salute e del nostro benessere e per questo, all’interno di uno stile di vita sano, è importante avere una alimentazione sana ed equilibrata.
Per mangiar SANO occorre:
A. procurarsi cibi genuini, magari con certificazione biologica
B. utilizzare ricette che consentano di conservare le proprietà nutritive e antiossidanti dei cibi a garanzia dell’azione protettiva/preventiva sulla salute (NO surriscaldamento e NO disidratazione)
C. cucinare con utensili idonei che non cedano nulla al cibo
Non cedere nulla al cibo, durante la cottura, significa Non Inquinarlo con particelle, più o meno grandi, che staccandosi dal contenitore si mescolano al cibo.
Nel corso dei millenni l’uomo, per la scarsità dei mezzi disponibili, ha cotto i cibi come ha potuto; oggi al contrario dispone di una scelta di utensili per la cucina talmente ampia che rischia di confondersi, stordito anche da una pubblicità incalzante che fuorvia le giuste ragioni per una scelta salutistica.
Ecco i requisiti che un contenitore deve avere perchè una cucina possa definirsi SANA:
1. Idoneità al contatto con tutti i cibi anche quelli acidi (idoneità certificata)
2. Assenza totale di cessioni al cibo:
a) né pellicole antiaderenti che si sciolgono e si staccano
b) né particelle metalliche di alcun genere dovute alla corrosione
c) né elementi allergizzanti come il nichel degli acciai inossidabili
3. Buona trasmissione del calore ed uniformità della temperatura in tutto il recipiente
4. Antiaderenza purchè sia atossica e permanente
5. Leggerezza, buona maneggevolezza e buona lavabilità
6. Resistenza alla fiamma (refrattarietà) e resistenza al graffio
7. Assenza di trascinamento degli odori (es. pesce/carne ecc.)
8. Azione antiossidante per la massima conservazione delle proprietà nutritive dei cibi
9. Lunga vita dell’utensile e conservazione delle peculiari caratteristiche nel tempo
Uno staff d’ingegneri di comprovata esperienza ha sviluppato e messo a punto in anni di studio, nei laboratori metallurgici Remet di Bologna, le favolose “Pentole della SALUTE” e le “MokArgento Squisita”.
In particolare la presenza dell’ARGENTO, del trattamento G.H.A. (Brev. N.EP1207220), conferisce a queste pentole il prezioso requisito dell’ Antibatterio, sia durante la cottura dei cibi che successivamente nella loro conservazione.
Le Pentole della SALUTE sono pentole di alta qualità, impiegate inizialmente dai cuochi nell’uso professionale e in seguito favorevolmente utilizzate nell’ambito domestico.
Sono fatte di Alluminio alimentare, quindi sono molto leggere e maneggevoli (1/3 del peso specifico dell’acciaio inox) e sono prodotte mediante il più recente ed innovativo trattamento G.H.A. Golden Hard Anodizing (Brevetto N. EP1207220): una speciale ossidazione anodica dura che, unita all’impiego degli IONI D’ARGENTO, conferisce a questi utensili caratteristiche biotecnologiche di estremo interesse, costituendo il segreto vincente per una CUCINA SANA che inibisce la proliferazione batterica, conservando i sapori originali dei cibi, con pentole indistruttibili.
L’argento allo stato atomico impiegato rende tali utensili altamente igienici e salutari, in quanto privi di batteri e senza cessioni da parte del metallo. Inoltre non prolificando i batteri né durante nè dopo la cottura, si possono conservare tranquillamente i cibi all’interno di queste pentole.
Le straordinarie proprietà dell'argento
- elevata capacità antibatterica ed antimuffa
- resistenza alla corrosione ed all’usura
- elevata conducibilità termica
- temperatura di cottura uniforme
- risparmio energetico
Le proprietà dell'alluminio
- - conducibilità termica
Fra tutti i metalli l’alluminio eccelle per l’elevata conducibilità termica la quale in una pentola, oltre a consentire un grosso risparmio di energia per arrivare alla temperatura di cottura dei cibi, diffonde il calore uniformemente dal fondo alle pareti evitando durante la cottura surriscaldamenti concentrati con conseguente carbonizzazione delle superfici degli stessi. La cottura omogenea delle carni e dei cibi in genere è alla base della conservazione delle loro proprietà nutritive ed organolettiche.
- - basso peso e maneggevolezza
L’alluminio pesa circa 1/3 dell’acciaio e circa 1/4 del rame e pertanto a parità di dimensioni le pentole risulteranno estremamente leggere e maneggevoli sia quando si cucina che durante la pulizia.
- - elevata consistenza meccanica
A tale proposito basta pensare che le leghe di alluminio sono alla base delle costruzioni aeronautiche, quindi questo metallo, anche se leggero, è estremamente affidabile.
Prestazioni delle Pentole della Salute
| Prestazioni | Antiaderenza | Anti batterio |
Anti cessione |
Antiodore | Trasmissione del calore |
Resistenza alla fiamma |
Anti graffio |
Durata | Anti ossidante |
|
| Tipo di pentola | Pentola nuova |
Pentola vecchia |
||||||||
| Alluminio trattato con G.H.A. |
discreta | buona | SI | SI | SI | ottima | ottima | ottima | ottima | ottima |
| Alluminio nudo | nulla | nulla | NO | NO | NO | ottima | buona | nulla | media | nulla |
| Alluminio rivestito con PTFE | ottima | scarsa /nulla |
NO | NO | NO | discreta | scarsa | pessima | scarsa | scarsa |
| Acciaio inox | nulla | nulla | NO | NO | NO | scarsa | ottima | buona | ottima | nulla |
| Rivestimento color ceramica su Alluminio | ottima | scarsa /nulla |
NO | NO | NO | discreta | scarsa | pessima | scarsa | scarsa |
Dinamica della proliferazione batterica durante lo scongelamento e la cottura delle carni
Con i batteri purtroppo si deve convivere. Se prendiamo in considerazione le carni, i batteri sono presenti e si sviluppano sin dalla macellazione ed anche durante il confezionamento e la distribuzione dei prodotti. Nel periodo del congelamento delle carni i batteri non muoiono bensì interrompono la loro proliferazione che riprende già dallo scongelamento e soprattutto aumenta fortemente durante la cottura delle stesse cessando completamente alla temperatura di 100°C alla quale li possiamo considerare tutti morti. E’ bene osservare che dalla degradazione dei batteri provengono le tossine di natura più o meno tossica secondo la specie batterica che le produce. Il trattamento GHA, mediante gli ioni d’argento inibisce la proliferazione batterica ed assolve sia alla eliminazione delle tossine che alla conservazione della fragranza dei sapori originali dei cibi.
Esempio:

Il grafico rappresenta la proliferazione batterica in funzione della temperatura. L’area sottesa dalle due curve rappresenta la massa batterica che contamina i cibi alterandone il sapore originale. Si osservi come nei contenitori senza il trattamento GHA la massa batterica si sviluppi particolarmente nel campo fra 20° e 90°C mentre in quelli con il trattamento agli ioni d’argento (GHA) la massa batterica resta quella originale e di entità molto ridotte estinguendosi poi a 100°C. Vale la pena di ricordare che nelle pentole con il trattamento GHA gli ioni d’argento sono impiantati stabilmente nello strato superficiale dell’ossido anodico duro, il quale non è più alluminio puro, che fonde a 680°C, bensì è stato trasformato in Al203 (ossido di alluminio) che è più duro dell’acciaio temprato (550HV) e fonde a 2100°C. Pertanto le pentole con il trattamento GHA sono praticamente indistruttibili e conservano tutte le peculiari proprietà inalterate nel tempo.
Che cos’è il trattamento G.H.A.?
Il trattamento G.H.A.® è la più recente ed innovativa tecnologia applicabile alle superfici di tutte le leghe a base alluminio (leghe leggere). Consiste in uno speciale trattamento di ossidazione anodica, con spessore programmabile da 1 a 100µm, a cui segue una sigillatura delle microporosità mediante ioni d’argento (Ag+).
L’elevata durezza dell’ossido anodico, HV 500-550, unita alle straordinarie proprietà degli ioni d’argento conferiscono alla superficie trattata caratteristiche biotecnologiche di estremo interesse applicativo (vedi tabella 1), che vanno dal campo farmaceutico ed alimentare, a quello tecnico e scientifico.
Vale la pena di osservare che questo speciale strato superficiale, durissimo e refrattario al calore, è inasportabile e sopporta qualsiasi maltrattamento come quello del taglio della carne dentro alla pentola o l’uso di pagliette abrasive durante il lavaggio.
| Caratteristiche biotecnologiche | ||||||
| Materiale | Durezza HV | Temperatura di fusione | Coefficiente d’attrito | Capacità batteriostatica | Resistenza alla corrosione SST | Resistenza all’usura |
| Lega di alluminio | 70÷100 | 680°C | 0,44 | nessuna | 100 ore | 102 ore |
| Ossido di alluminio con trattamento G.H.A.® |
500÷550 | 2100°C | 0,025 | elevatissima | 10.000 ore | 105 ore |
| Ossidazione dura | 500÷550 | 2100°C | 0,15 | nessuna | 200÷500 ore | 103 ore |
Si noti che lo spessore di trattamento, variabile da 1 a 120µm, è inasportabile in quanto gli ossidi anodici si formano direttamente sulla superficie del pezzo, che costituisce l’anodo, generando uno strato ossidato che per circa il 50% diffonde all’interno e per l’altro 50% accresce sulla superficie (vedi fig. A).

Fig. “A” es. di ossidazione G.H.A.® con spessore 30µm
Il trattamento G.H.A.® risulta estremamente interessante anche sotto il profilo economico in quanto utilizza l’argento, materiale nobile e costoso, allo stato atomico, entità piccola ed omogeneamente distribuibile, particolarmente efficace perché lo ione Ag+ è sempre pronto ad interagire conferendo le proprietà elencate in tabella.
| Proprieta degli ioni di argento Ag+ |
|---|
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MEC for PACK - Conferenza del 13/11/2009
Resi REsistenza alla corrosione
A molti progettisti e tecnologi è ormai noto il trattamento G.H.A. delle leghe leggere che consiste nel miglioramento dell’ossidazione anodica dura grazie alla sigillatura dei nanotubi mediante ioni d’argento.
Vale la pena di ricordare che nell’ossidazione anodica la trasformazione della parte corticale da Al in Al2O3 genera uno strato che non è di natura amorfa ma è composto da cristalli molto compatti di forma esaedrica, disposti a nido d’ape.
Questa struttura è molto dura (500÷700 HV) è refrattaria al calore (fonde a 2.100° C) e non è facilmente attaccabile dagli agenti chimici. Purtroppo la presenza di nanotubi perforanti, ubicati al centro del cristallo esaedrico, rende lo strato permeabile e quindi vulnerabile se posto negli ambienti corrosivi.
Il brevetto giapponese (Brevetto N. EP1207220) consiste proprio nel sigillare i nanotubi con gli ioni d’argento, metallo principe degli inossidabili. Ecco allora che la resistenza alla corrosione NSS dello strato G.H.A. aumenta esponenzialmente passando da 200÷500 ore dell’ossido anodico a 10.000÷15.000 ore del GHA.
Da prove di laboratorio si è potuto constatare che anche per le superfici porose, come quelle delle fusioni in terra o in conchiglia, particolarmente difficili da ossidare, la resistenza alla corrosione può ulteriormente aumentare mediante verniciatura della superficie precedentemente “giaccata”. Infatti la vernice genera un effetto barriera che difende la zona sottostante che a sua volta offre al film di vernice, oltre ad una buona adesione, una base sicura su cui appoggiarsi.
Inoltre eventuali porosità non perfettamente “giaccate”, venendo riempite dalla vernice, riducono gli effetti negativi del difetto. (Vernice consigliata: fondo zincante + vernice poliestere).
La superficie G.H.A. verniciata trova applicazioni in tutti i casi in cui il particolare, oltre alla resistenza alla corrosione, debba rispettare determinati canoni estetici.

| Caratteristiche biotecnologiche | ||||||
| Materiale | Durezza HV | Temperatura di fusione | Coefficiente d’attrito | Capacità batteriostatica | Resistenza alla corrosione SST | Resistenza all’usura |
| Lega di alluminio | 70÷100 | 680°C | 0,44 | nessuna | 100 ore | 102 ore |
| Ossido di alluminio con trattamento G.H.A.® |
500÷550 | 2100°C | 0,025 | elevatissima | 10.000 ore | 105 ore |
| Ossidazione dura | 500÷550 | 2100°C | 0,15 | nessuna | 200÷500 ore | 103 ore |
Resi Resistenza all’usura abrasiva
L’argento è un vero e proprio lubrificante solido ed abbatte notevolmente il coefficiente d’attrito delle superfici striscianti (scivolosità) e, sulle parti “giaccate”, l’azione autolubrificante dell’argento è resa particolarmente efficace dalla sua uniforme distribuzione su tutta la superficie di contatto. Inoltre i nanotubi dei cristalli di ossido anodico costituiscono efficaci serbatoi per gli atomi d’argento, consentendo di mantenere le stesse caratteristiche di lubrificazione durante la riduzione, per usura abrasiva, dello spessore ossidato.
Si verifica inoltre che le superfici di organi meccanici sollecitate a strofinio presentano un automiglioramento con autolucidatura delle piste di contatto e se i carichi specifici rientrano entro certi limiti si possono garantire durate di funzionamento semiperenni.
Inotre vale la pena di sottolineare il requisito dell’inasportabilità dello strato “giaccato”, al contrario dei coating come la cromatura, la nichelatura chimica o il Cheniflon che, pur essendo più duri del “GHA”, presentano il grave pericolo della sfogliatura.
Infatti nelle leghe leggere il distacco della pellicola di cromo o di nichel, anche quando il rivestimento è stato eseguito con cura, è soltanto una questione di tempo, ciò è dovuto al differente coefficiente di dilatazione termica dell’alluminio rispetto a quello del cromo e del nichel.
| Risultati di prove tribologiche su 3 trattamenti antiusura | |||
| Campione di Anticorodal 100 con trattamento superficiale spessore 25 μm: |
Durezza strato superficiale HV 0,05/15” |
ΔPeso gr. |
Profondità solco μm |
| GHA® | 520 | 0,0006 | 4μm |
| NICHEL-TEFLON | 730 | 0,0013 | 19,5μm |
| NICHEL CHIMICO | 780 | 0,0025 | 30μm |
Per queste ragioni il processo GHA è particolarmente indicato per tutte le leghe a base alluminio e può essere considerato, per le caratteristiche che conferisce, un trattamento altamente innovativo in quanto è in grado di ridurre notevolmente i costi dei manufatti migliorandone i requisiti.
Prof.Franco Cicerchia
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